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COME NON FAR USCIRE L'ACQUA DALLA PENTOLA (clicca e condividi)


Vi capita mai che quando cucinate la pasta (soprattutto quella fresca all'uovo) l'acqua di cottura fuoriesca dalla pentola? A me quasi sempre, e mi ci arrabbio anche parecchio perchè immancabilmente riesce a sporcare il piano cottura bello pulito.
Adesso vi dico come fare per evitare questo problema: è semplicissimo, basta mettere un mescolo di legno in mezzo alla pentola così che l'acqua di cottura a contatto con il mescolo si ritiri a livelli normali...PROVARE PER CREDERE...e poi fatemi sapere se questo consiglio vi è stato utile o meno :)

PASSION FRUIT (clicca e condividi)














 
(foto dal web)
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LA RICETTA DELLA CREMA AL BURRO (clicca e condividi)


Ottima per farcire e decorare torte, in particolare quelle con la pasta di zucchero.

INGREDIENTI

100 gr di burro
300 gr di zucchero a velo
100 gr di margarina
3 cucchiai di latte

PROCEDIMENTO

Ammorbidite bene il burro e la margarina e aggiungeteli assieme allo zucchero a velo nella planetaria.
Scaldate il latte e versatelo a filo in modo da amalgamare bene tutti gli ingredienti.
Continuate a mescolare il tutto fino a quando otterrete una crema bella spumosa.


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LA RICETTA DELLA PASTA DI ZUCCHERO (clicca e condividi)

Chi dice che è impossibile realizzare torte come queste?


semplice...ecco a voi la ricetta della pasta di zucchero con la quale potrete sbizzarrirvi a creare delle fantastiche torte

INGREDIENTI

450 gr di zucchero a velo
6 gr di gelatina in fogli
30 gr di acqua

PROCEDIMENTO

Sciogliere la gelatina in 30 gr di acqua fredda.
Mettere sul fuoco e , a fiamma bassa, fare attenzione che il composto non prenda troppo calore.
In un robot da cucina, metto lo zucchero a velo (ben setacciato) e una volta pronta la gelatina.
Azionare il robot, ma non lavorarlo molto...il composto deve risultare morbido e non asciutto (in questo caso basta aggiungere piano piano dell'acqua).
Una volta pronto, lavorare il panetto con le mani ancora per un pò, poi richiudetelo nella pellicola trasparente se non avete intenzione di usarlo subito.
Logicamente il composto in questo caso è bianco ma se volete colorarlo basterà utilizzare del colorante alimentare.
Buon divertimento e buone creazioni !





LA RICETTA DELLA PASTA BRISE' (clicca e condividi)


INGREDIENTI

100 gr di burro
200 gr di farina
2 cucchiai di acqua fredda
sale

PROCEDIMENTO

Mettete la farina in una ciotola, unite il burro a pezzettini, il sale e l'acqua fredda.
Lavorate l'impasto fino a quando non diventa ben omogeneo e aggiungete acqua se dovesse risultare secco.
Avvolgetelo nella pellicola trasparente e mettetelo in frigorifero per almeno 1 ora.
Ottimo per preparare dei buonissimi stuzzichini o delle buonissime torte salate.

COME SI PREPARA LA PASTA FROLLA (clicca e condividi)


INGREDIENTI

  • 300 gr. di farina per dolci
  • 150 gr. di burro
  • 120 gr. di zucchero
  • 1 uovo grande
  • 1 fialetta di essenza di vaniglia
  • scorza di limone grattuggiata
  • 1 pizzico di sale
  • zucchero a velo per decorare

PROCEDIMENTO

Distribuite la farina a fontana con un buco in centro, aggiungetevi il burro a pezzettini e incominciate ad amalgamare il tutto.
Ridistribuite a fontana e aggiungetevi l'uovo, lo zucchero, la vaniglia, la scorza di limone, e un pizzico di sale.
Formate una palla che metterete nella pellicola trasparente e poi in frigo per 30 minuti.
Una volta passato il tempo stendete l'impasto tirandola col mattarello dandole la forma desiderata ( per una torta o per dei biscotti)
Infornate a metà altezza a 180 gradi per 10-15 minuti.

COME SI PREPARA LA BESCIAMELLA (clicca e condividi)


INGREDIENTI

  • 500 ml di latte intero
  • 50 g di farina
  • 50 g di burro
  • una presa di sale
  • un pizzico di noce moscata
PROCEDIMENTO

 In un pentolino fate scaldare il latte senza farlo bollire poi spegnete.In un'altro pentolino, con il fondo pesante, sciogliete il burro a fiamma bassissima poi unite la farina, facendola cadere da un passino e continuando sempre a mescolare finchè il composto è omogeneo. Togliete dal fuoco e unite a filo il latte caldo e mescolate con forza per evitare di formare grumi.Aggiungete il sale e la noce moscata e rimettete il pentolino sul fuoco a fiamma bassa. Continuate a mescolare. come fate per le creme dolci, con un cucchiaio di legno, finchè il latte arriva a bollore. Proseguite ancora finchè la besciamella sarà al giusto punto di densità. Ci vorranno ancora circa 7/10 minuti.Togliete la besciamella dal fuoco e lasciate stiepidire.

COME SI PREPARA LA CREMA PASTICCERA (clicca e condividi)

INGREDIENTI
4 tuorli d’uovo 
100 gr zucchero

40 gr farina
1/2 litro di latte (preferibilmente intero) 
mezza bacca di vaniglia o una bustina di vanillina 
una scorza di limone
PROCEDIMENTO
1. Mettere il latte a scaldare fino a quando non inizia a bollire. A piacere è possibile aggiungere al latte una scorza di limone per aromatizzare (io personalmente preferisco non aggiungere il limone per avere una crema dal sapore più delicato).
2. Nel frattempo mescolare i tuorli d’uovo con lo zucchero fino ad ottenere una crema chiara e spumosa. Aggiungere la farina setacciata (poca alla volta) ed amalgamare perfettamente.
3. Aggiungere il latte bollente filtrandolo attraverso un colino (poco alla volta). Mettere sul fuoco e mescolando continuamente attendere che la crema inizi bollire. Da questo punto lasciar trascorre 7 minuti su fuoco basso (la crema deve continuare a bollire leggermente per tutto il tempo). Io preferisco continuare a mescolare anche durante questi 7 minuti, ma è comunque possibile chiudere il contenitore con un coperchio e lasciar bollire la crema per il tempo indicato mescolando di tanto in tanto per evitare che la crema si attacchi.
4. Durante il raffreddamento della crema è opportuno mescolarla ogni 2/3 minuti per evitare che si formi la crosticina, ma se (come capita a me) si rischia di dimenticarlo è possibile cospargere la superficie con dello zucchero semolato. In questo modo lo zucchero si scioglierà con il calore emanato dalla crema e manterrà la superficie morbida.

COME SI PREPARA LA CREMA CHANTILLY (clicca e condividi)


INGREDIENTI

500 ml di panna di latte
50 g di zucchero a velo 
1 stecca di vaniglia 

PROCEDIMENTO

Tagliate la stecca di vaniglia per il lungo, ed estraetene i semini con un coltello o un cucchiaino.
A questo punto mettete in un contenitore di metallo, la panna, lo zucchero, la vaniglia ed i suoi semini.
Mescolate e mettete in frigo per almeno mezz’ora. Più tempo la lasciate, più aromatizzata sarà la crema chantilly.
Filtrate la panna per eliminare la stecca di vaniglia (ma non i semini!).
Montate la crema chantilly con delle fruste elettriche. Ricordate che la panna deve essere ben fredda per montare bene.

COME SI FA IL PAN DI SPAGNA (clicca e condividi)



INGREDIENTI
 
- 100 gr farina
- 120 g zucchero
- 4 uova

- 1 bustina di lievito
- 1 bustina di vanillina


PROCEDIMENTO

In una ciotola mescolare a lungo le uova con lo zucchero fino ad avere un composto gonfio e unire gradualmente la farina e il lievito setacciati insieme e poi la vanillina, mescolare bene sempre con la frusta elettrica. Imburrare e infarinare uno stampo e versare il composto. Cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 30 minuti.

Per il pan di spagna al cioccolato basta aggiungere all'impasto 40 g. di cacao.

LIQUORE ALLA NUTELLA (clicca e condividi)


INGREDIENTI

700 g di nutella
500 g di latte
500 g di panna per dolci
120 g di zucchero
150 g di alcool
50 g di acqua



 PROCEDIMENTO

In una pentola versate il latte, la panna, la nutella e lo zucchero.
Mescolate il tutto continuamente per fare in modo che non si attacchi.
Quando avete ottenuto una crema omogenea togliere dal fuoco e lasciare raffreddare bene. 

Una volta raffreddato aggiungete l'acqua e l'alcol poco alla volta mescolando bene.
Imbottigliare e conservare in frigorifero.

BELLISSIMO METODO PER DECORARE I MUFFIN (clicca e guarda)






FONTE Yaydrienne

LA RICETTA DEL LIQUORE AL CAFFE' DELLA NONNA (clicca e condividi)


INGREDIENTI



  • 36 tazzine di caffè da caffettiera
  • 2 kg di zucchero
  • 12 bustine di vanillina
  • 1 bottiglia di alcool
PROCEDIMENTO

Preparate una caffettiera da 6 o da 12 in casa per queste preparazioni. In una pentola capiente versare man mano i caffe', quando avrete finito le innumerevoli caffettiere, accendere il fuoco e mescolando aggiungere lo zucchero e la vanillina facendo sciogliere ben bene il tutto. Quando freddo aggiungere l alcool e mescolare bene. Ora potete travasarlo nelle bottiglie.


COSE POCO NOTE SULLA SALVIA (clicca e leggi)


Un destino nel nome: è il caso della salvia, che ha la stessa radice di salvare e di salus. Salvare, dunque, ma anche salute. Cleopatra si dice la utilizzasse come afrodiasiaco. Per i Romani era una sorta di panacea contro tutti i mali che doveva essere raccolta con un rituale particolare, senza l’utilizzo di oggetti di ferro, in tunica bianca e con i piedi scalzi e ben lavati. La Scuola medica di Salerno, una delle più famose del Medioevo, depositaria della conoscenza medica dell’antichità, l’aveva addirittura battezzata come salvatrix. I nativi americani la bruciavano per tenere lontani gli spiriti maligni. Al giorno d’oggi è una delle piante aromatiche più utilizzate e apprezzate in cucina. Anche se, va detto, deve essere impiegata senza esagerare con le dosi: sulle carni, nelle zuppe, accompagnata ai formaggi, nelle frittate o fritta in pastella la salvia si presta a insaporire molteplici ricette. E ora, ecco alcuni utilizzi più curiosi.
Non abusarne in cucina
La salvia contiene un chetone complesso, il tujone, presente anche nell’assenzio. Questa sostanza, ad alti dosaggi, risulta tossica. Anche per questo bisogna avere moderazione nell’uso in cucina della salvia: è solo un aroma, non può essere mangiata come fosse un’insalata. La normativa europea con una direttiva del 22 giugno 1988, sul ravvicinamento delle legislazioni degli Stati membri nel settore degli aromi destinati ad essere impiegati nei prodotti alimentari e nei materiali di base per la loro preparazione, fissa un tetto massimo all’uso della salvia: nell’allegato II, proprio in corrispondenza della voce tujone alfa e beta si legge che sono fissate delle restrizioni all’impiego di alimenti contenenti preparazioni a base di salvia corrispondenti alla misura di 25mg/kg.

Vino di salvia
Il nome non inganni perché si tratta, di fatto, di un digestivo. Per farlo servono 30 grammi di foglie di salvia da immergere e lasciar macerare per cinque giorni in 1 litro di un vino liquoroso a scelta (particolarmente indicato il marsala). Una volta filtrato il gioco è fatto: dopo cena aiuta a “mandar giù” anche i pasti più pesanti.

A difesa degli armadi
Se le tarme sono un problema e si vuole sperimentare un “disinfestante” fai-da-te la salvia fa al caso vostro e la fatica è azzerata: un rametto per ripiano e i vostri maglioni sono al sicuro.

Salto di mestruazioni
Se non sussistono motivi di preoccupazione collegati allo stato di salute generale della persona esistono alcuni rimedi naturali che possono dare un piccolo contributo al riequilibrio dell’organismo: tra questi, i naturopati suggeriscono proprio la salvia officinalis perché ricca di ormoni naturali.

Denti e gengive
È da sempre argomento di discussione: la salvia può in qualche modo favorire l’igiene e la salute della bocca? È opinione diffusa tra la gente comune, che, per esempio, sfregare una foglia di salvia sui denti li renda più bianchi e puliti mentre passandola sulle gengive abbia un effetto lenitivo. Qualcosa di vero sembra esserci: in particolare rimozione della placca e pulizia della lingua.

Usi cosmetici
Anche in questo campo i suggerimenti si sprecano, tutti, ovviamente, fai-da-te: in particolare pare che la salvia funzioni come tonico astringente, come maschera di bellezza per pelli grasse e come tintura per i capelli scuri.

Contro il sudore
Se si sono già percorse altre strade senza risultati, perché non provare a togliersi dall’imbarazzo di sudare con un rimedio naturale? 20 gocce due volte al giorno di tintura madre di salvia per circa un mese possono sortire dei buoni effetti se sono interessate zone limitate del corpo. Se la sudorazione è più massiccia, si può procedere con un infuso da applicare sulle parti interessate lasciandolo assorbire.

Topi astemi…
… grazie alla salvia. Un gruppo di ricercatori dell’Istituto di neuroscienze del Cnr di Cagliari la guida di Giancarlo Colombo ha scoperto e sperimentato che la pianta ha interessanti proprietà anche per la cura dell’alcolismo. Le radici secche della Salvia Miltiorrhiza sono da tempo diffuse nella medicina popolare cinese per curare alcune malattie del sangue, le cardiopatie, le epatiti, l’emorragie, i disturbi mestruali, l’edema e l’insonnia. Nei laboratori di Cagliari gli scienziati sono giunti alla conclusione che la salvia è efficace nel ridurre il consumo volontario di alcol nei ratti “dipendenti”: “E’ stato dimostrato – spiega Colombo – che gli estratti di salvia miltiorrhiza ritardavano l’acquisizione del comportamento consumatorio in ratti che non erano stati precedentemente esposti all’alcol. Inoltre, riducevano il consumo volontario di alcol in ratti che ne avevano raggiunto un consumo stabile (modello della fase attiva dell’alcolismo umano) e, infine, sopprimevano l’aumento del consumo di alcol dopo un periodo di deprivazione”.

LA RICETTA DELL'EGGNOG (clicca e condividi)

INGREDIENTI (dose per 4 persone)

  • uova: 5
  • latte intero: 500 ml
  • zucchero: 120 ml
  • brandy: 120 ml
  • rhum: 120 ml
  • panna: 150 ml
  • cannella: 1 cucchiaino

PROCEDIMENTO

Seguite le istruzioni.
  1. Prendete un bicchiere e mettete il brandy e il rhum. In una ciotola sbattete i tuorli con lo zucchero e unite gradualmente i liquori, il latte e la panna. Montare a neve gli albumi e poi incorporateli gradualmente all’impasto mescolando dal basso verso l’alto.
  2. Dividete questa crema in 4 ciotole e poi fatele riposare in frigo per 2 ore. Decorate l’eggnog con la cannella e servite.

Consigli

Se volete potete tenere l’eggnog in frigo anche per più tempo.

LA RICETTA DEL KETCHUP FATTO IN CASA (clicca e condividi)

INGREDIENTI

  • aceto rosso: 100 ml
  • aglio: 2 spicchi
  • alloro: 2 foglie
  • cannella: 1 pezzo
  • carote: 1
  • chiodi di garofano: 5
  • cipolle: 1 piccola
  • maizena: 1 cucchiaino
  • olio: 100 ml
  • polpa di pomodori: 800 gr
  • sale: 1 cucchiaino
  • sedano: 1 gambo
  • senape: 1 cucchiaino
  • timo: qb
  • zenzero fresco: 2 cm
  • zucchero: 100 gr

PROCEDIMENTO

Seguite le istruzioni.
  1. Prendete un tegame e mettete l’olio, aggiungete le carote, il sedano, l’aglio e la cipolla e cuoceteli per 5 minuti circa, poi aggiungete il pomodoro, zenzero, timo e chiodi di garofano, alloro e cannella e proseguite la cottura per 20 minuti.
  2. Aggiungete l’aceto, la senape e la maizena sciolta in un pochino di acqua, unite sale e zucchero, mescolate e cuocete a fuoco dolce per un’ora e mezza. A cottura ultimata passate la salsa con il passaverdure e poi frullatela con il minipimer.

Consigli

Il ketchup lo potete servire al momento e conservare in frigo oppure farlo diventare una conserva, lo mettete nei barattolini di vetro e poi li fate bollire per 20 minuti per sterilizzarli.

LA RICETTA DEL LIQUORE ALLA LIQUIRIZIA (clicca e condividi)

INGREDIENTI

  • Liquirizia: 200 gr
  • Acqua: 1200 gr
  • Alcool: 1 l
  • Zucchero: 1200 gr

PROCEDIMENTO

Ecco le istruzioni.
  1. Sciogliete a bagnomaria la liquirizia in 600 gr. di acqua mettendola in un contenitore ermetico da agitare di tanto in tanto fino ad ottenero lo scioglimento completo. Una volta che la liquirizia si è sciolta completamente lasciate a raffreddare.
  2. Sciogliete lo zucchero nei rimanenti 600 gr. di acqua a fuoco bassissimo, una volta che anche lo zucchero è sciolto fate raffreddare.
  3. Quando sia la miscela di liquirizia che quella di zucchero sono completamente raffreddate riunitele in un unico recipiente e aggiungete l’alcool a 90°.

Consigli

Chiudete e lasciate riposare per qualche giorno prima di consumarlo.

LA RICETTA DEL VOV FATTO IN CASA (clicca e condividi)

INGREDIENTI

  • alcool: 75 ml
  • cognac: 25 ml
  • latte: 300 ml
  • marsala: 25 ml
  • tuorli: 10
  • zucchero a velo: 400 gr
  • vanillina: 1 bustina

PROCEDIMENTO

Seguite le istruzioni.
  1. Mettete i tuorli in una ciotola e aggiungete lo zucchero, sbatteteli bene per la frusta elettrica fino ad avere un composto gonfio e cremoso. A questo punto unite la vanillina e poi gradualmente anche l’alcool, il cognac e il marsala. Infine unite il latte e incorporatelo bene.
  2. Cuocete questa crema a bagnomaria per 10 minuti, l’acqua sotto la pentola non deve mai bollire, quindi se vi accorgete che la temperatura sale troppo, abbassate o spegnete la fiamma e togliete la vostra crema, poi dopo qualche minuto potete riprendere la cottura a bagnomaria.
  3. Fate raffreddare il vostro vov e poi imbottigliatelo. Mettete la bottiglia in frigo e fate riposare il liquore per almeno 2 settimane.

Consigli

Agitate sempre la bottiglia prima di gustare il vov.

COME APPARECCHIARE LA TAVOLA SECONDO IL GALATEO (clicca e condividi)



TOVAGLIA

Secondo il galateo la tovaglia deve essere semplice e in tinta unita, preferibilmente bianca, ma non abbiate paura di giocare con i colori, se scegliete le tinte pastello magari abbinate al bianco, il risultato sarà sofisticato e molto elegante. Se volete potete anche optare per le tovagliette all’americana, ma mai per una cena formale.

TOVAGLIOLI
Non ci sono regole ben precise sulla posizione del tovagliolo, potete metterlo a destra o a sinistra, ma ricordate che ogni posto deve avere una larghezza di almeno 50 centimetri. Se volete potete anche creare delle composizioni con il tovagliolo da mettere al centro del piatto.


PIATTI
Il piatto, secondo il galateo, deve essere piano, quello fondo va utilizzato solo nel caso in cui vengano servite minestre, zuppe o comunque cibi liquidi. Una buona soluzione è l’utilizzo del sottopiatto, che resta sul tavolo per tutta la durata del pasto, poi prima di servire il dolce il sottopiatto si toglie e si mette il piattino con il dessert.


BICCHIERI
I bicchieri devono essere almeno due: uno per l’acqua ed uno per il vino. Se servite due vini servono due calici, uno più grande per il rosso, uno più piccolo per il bianco, che vanno messi a seguire dopo il bicchiere dell’acqua.


POSATE
Le posate sono l’elemento che crea più confusione, la regola dice che le posate più esterne al piatto saranno quelle utilizzate prima. Le forchette si mettono a sinistra. Il coltello viene messo a destra con la lama rivolta verso l’interno, al suo fianco va posizionato il cucchiaio. Se servite il pesce, alla destra del coltello classico va messo quello del pesce. Le posate per il dolce e il dessert vanno messe davanti al piatto, prima il coltello con la lama rivolta verso l’interno e poi la forchetta messa nel senso opposto, a seguire il coltello posizionato come il coltello.

FRITTURA: CALCOLARE LA TEMPERATURA DELL’OLIO ED EVITARE SCHIZZI (clicca e condividi)


Tra i piatti più gustosi che si possono preparare in cucina, ci sono ovviamente quelli legati alla frittura degli alimenti. Nell’effettuare un’operazione di questo tipo, esistono normalmente due momenti “critici”: il primo consiste nel riuscire a capire quando l’olio abbia raggiunto la temperatura “giusta” per cominciare a friggere, e il secondo è legato agli schizzi di olio bollente, pericolosi e allo stesso tempo fastidiosissimi da ripulire.
Per entrambi i problemi esiste un rimedio semplicissimo ed economico: gli stuzzicadenti (i classici bastoncini in legno utilizzati per arrotolare gli involtini). Nel primo caso elencato, è sufficiente immergere la punta del bastoncino all’interno dell’olio caldo e, se quest’ultimo “reagisce” creando diverse bollicine attorno allo stuzzicadenti, ciò significa che si può iniziare con l’immersione degli alimenti.
Il secondo problema, quello degli schizzi, può essere ovviato immergendo, nel recipiente con l’olio bollente, alcuni stuzzicadenti, e lasciandoli all’interno durante le operazioni di “frittura”.